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domenica 3 luglio 2016

Recensione: "La Prima Chiave"

Ciao, Viaggiatori!
Oggi sono tornata con la recensione del sesto libro della serie di Ulysses Moore, nonché l'ultimo della prima serie. Un volume denso di avventure e peripezie... buona lettura!

Titolo: La Prima Chiave (vol.6)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: €17
Pagine: 295
Pubblicazione: 2007
Editore: Piemme

Voto: 9.5/10


Trama: Ulysses Moore è vivo. È sempre stato a Villa Argo, sotto gli occhi di Jason e Julia. Rick l'ha scoperto facendo irruzione nella casa di Nestor, il vecchio giardiniere. I gemelli, nel frattempo, sono intrappolati nel Medioevo insieme a Oblivia Newton e al suo scagnozzo Manfred. Tutti vogliono la stessa cosa: trovare la Prima Chiave, l'unica in grado di aprire qualsiasi Porta del Tempo. È l'ora della verità. Finalmente i ragazzi avranno una risposta alle loro domande...



Julia e Jason sono bloccati nel medioevale Giardino del
Prete Gianni assieme a Oblivia e al suo scagnozzo, fra edifici labirintici e cunicoli bui e misteriosi. Rick, invece, è rimasto a Villa Argo, smascherando finalmente l'identità di Ulysses Moore. Ma, in realtà, sono molti i segreti da lui portati alla luce. Uno fra i tanti è anche il più importante: la Prima Chiave non solo non è affatto in possesso di Black Vulcano, ma non lo è mai stata e nessuno dei compagni della Grande Estate è mai riuscito a trovarla...

Finalmente, tutti i misteri vengono a galla. Rick, Jason e Julia (e di conseguenza il lettore stesso) arrivano finalmente ad avere un quadro chiaro di tutte le vicende e di tutti gli avvenimenti. La lista dei segreti smascherati non è completa del tutto, ma è possible tracciare una linea cronologica abbastanza esauriente.
Fra tutti i libri della serie, questo è sicuramente quello più intenso e con più peripezie. Lo spannung è impressionante, ricco e sfrenato. La storia diventa imprevedibile fino all'ultima pagina il susseguirsi degli avvenimenti mantiene il lettore con il naso incollato fra le righe fino all'ultima. La Prima Chiave si rivela essere un libro intrecciato, magicamente e minuziosamente costruito e sorprende. Sorprende l'animo del lettore pagina dopo pagina e, al termine, nonostante tutti gli eventi trovino una loro fine, rilascia quella voglia di continuare, di non abbandonare Kilmore Cove e di attraversare ancora le Porte del Tempo.

Ancora una volta, mi è piaciuta la costruzione dei
personaggi. Per la prima volta dall'inizio della serie, ciascuno di loro si trova ad agire da solo, privo del beneficio delle capacità degli altri membri del gruppo. E, ciascuno immerso nei propri guai, rivelano i propri difetti e le proprie debolezze. Ma anche la voglia di agire e il coraggio sfrenato tipici degli spiriti giovanili, di quell'età che caratterizza il termine dell'infanzia e l'inizio dell'adolescenza e che quindi non può definirsi ne appartenente al primo periodo della vita ne al secondo.

Questo è uno dei libri più belli della serie, imperdibile e unico. Si distingue chiaramente dagli altri, sia per la trama sia per lo stile, ed è allo stesso tempo sia un libro conclusivo sia un continuo per una serie successiva.

• Argomenti nominati:
- Nodo gordiano e l'aneddoto su Alessandro Magno.

Sequel: La seconda serie della saga di Ulysses Moore, che inizia con La città nascosta.

Luogo ideale in cui leggere: Nella stretta viuzza di un paesino antico, oppure sotto l'ombra di un sicomoro.


Lo consiglierei achiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.



venerdì 24 giugno 2016

Recensione: "I Guardiani di Pietra - Ulysses Moore"

Buon pomeriggio, Viaggiatori! Come va dalle vostre parti? Qui il caldo mi sta divorando viva... la mia unica consolazione è che presto partirò per le vacanze. E non vedo l'ora.
Oggi torno con la recensione del quinto libro della saga di Ulysses Moore. Ormai la prima serie volge al termine e molti misteri cominciano a risolversi man mano. Ma la storia è ancora fitta di segreti da scoprire. Buona lettura!

Titolo: I Guardiani di Pietra (vol.5)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: €17
Pagine: 294
Pubblicazione: 2006
Editore: Piemme

Voto: 9/10

Trama: Chi è veramente Ulysses Moore? Jason, Julia e Rick stanno per scoprire la verità. Ma anche Oblivia e Manfred, sopravvissuto all'ennesimo volo dalla scogliera, stanno per realizzare il loro sogno: entrare a Villa Argo e oltrepassare la Porta del Tempo. Per fermarli, i tre ragazzi devono trovare Black Vulcano, il vecchio amico di Ulysses che guidava il treno di Kilmore Cove, e impossessarsi della Prima Chiave. Per loro si prepara un nuovo viaggio. Destinazione: XII secolo, il Giardino dell'eterna giovinezza.

"Certe cose si scoprono solo 
sapendo osservare dalla giusta prospettiva."

Ancora una volta, i ragazzi si avventurano a Kilmore Cove alla ricerca di risposte. La loro missione ormai è chiara:
trovare la Prima Chiave, l'unica in grado di aprire e chiudere tutte le Porte del Tempo. E' fondamentale che questa non arrivi alle mani della perfida Oblivia Newton, altrimenti potranno dire addio per sempre alla bellezza dei magici mondi nascosti oltre la soglia delle Porte. 
Peter Dedalus è stato chiaro: tutte le altre Chiavi, compresa la Prima, è in mano a Black Vulcano, che è partito per destinazione ignota e le ha portate con sé, nascondendole.
Oblivia è pronta a seguirlo, e anche i ragazzi lo sono. Ma dove si è cacciato Black? Nella loro esplorazione a Kilmore Cove, in particolare nella vecchia stazione, continuano a scoprire numerosi segreti, ricostruendo man mano l'intera storia. Ma, ora più che mai, il mistero principale si fa pressante: chi è davvero Ulysses Moore? E perché continua a nascondersi?

"Se non puoi opporti... asseconda!"

Ancora una volta, Kilmore Cove si rivela un luogo magico e nascosto tutto da scoprire. Fra strambi personaggi, posti dimenticati e bizzarri marchingegni dall'intricato funzionamento, Rick, Jason e Julia si trovano ancora una volta a tirar fuori i loro cuori intrepidi, i loro animi coraggiosi, e si lanciano all'esplorazione di misteriose grotte, stazioni ferroviarie chiuse e dimenticate e gallerie buie
e inesplorate. 
L'ultima parte del libro è quella più intensa, più movimentata, quella che infiamma maggiormente la curiosità e l'animo, la voglia di andare avanti. Peccato, però, che si blocchi nel punto più bello, più interessante.
Mi è piaciuta molto la costruzione dei personaggi: la sintonia e la complicità che nasce fra Rick e Julia, il sottile velo di gelosia di Jason e l'amicizia fra i due ragazzi che vince su tutto. 
Mi è piaciuto molto il fatto che, finalmente, molti misteri vengano a galla. Anche se è difficile ricostruire l'intero quadro della storia, tutto comincia finalmente ad essere sempre più chiaro. La storia lentamente volge al termine ed è chiaro che manca solo un ultimo viaggio per completare la missione: mettere fuori gioco Oblivia Newton oppure essere da lei sopraffatti.

Libri citati:
- Il Milione, Marco Polo.

Argomenti nominati:
- Combinazione Voronoff;
- Chiave Coquebrune;
- Giardino del Prete Gianni.

Sequel: La Prima Chiave, sesto libro della prima serie.

Luogo ideale in cui leggere: all'ombra in un vecchio edificio dimenticato, invaso da edere e rampicanti; oppure sotto la luce flebile di una lampada a olio in una vecchia grotta buia.

Lo consiglierei a:  chiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.


domenica 12 giugno 2016

Recensione: "L'Isola delle Maschere - Ulysses Moore"

Ciao, ragazzi. E' un piacere tornare qui in questo angolino. Sono stata assente per un sacco di tempo, lo so. Il punto è che ho passato un periodo veramente molto, molto difficile. Spesso, essere giovani non è per niente facile, e non è per forza detto che ciò che non ti uccide ti fortifica. Ma non sono qui per parlare di questo... Sono tornata, ancora una volta, per parlarvi di lui. Di Ulysses, che è diventato, ormai, un amico, o piuttosto un complice, uno sfidante, un avversario ma allo stesso tempo un compagno d'avventura. E, se non fosse per lui, non sarei quella che sono ora. Quindi, bando alle ciance e inoltriamoci nella magica Venezia del 1700, fra gondole di legno e maschere bizzarre e colorate.

Titolo: L'Isola delle Maschere (vol.4)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: €17
Pagine; 281
Pubblicazione: 2006
Editore: Piemme

Voto: 9/10

Trama: Jason, Julia e Rick sono pronti per un altro viaggio: Peter Dedalus, l'unico che può aiutarli a trovare la Prima Chiave, ha oltrepassato la Porta del Tempo e si nasconde a Venezia, nel Settecento. La perfida Oblivia Newton è già sulle sue tracce e i ragazzi devono agire in fretta. Per prima cosa dovranno scoprire chi è il misterioso Gondoliere Nero, ma nessuno sembra averlo mai sentito nominare...

Dopo un'intera giornata di esplorazione a Kilmore Cove, e dopo la confessione di Peter Dedalus, finalmente tutto comincia ad acquistare un senso. Rick, Jason e Julia non solo hanno compreso le regole del gioco, ma cominciano anche a
comprendere il perché di tutto ciò che stanno facendo. Loro, in veste di Cavalieri di Villa Argo, hanno una missione importantissima, e cioè quella di proteggere Kilmore Cove, le Porte del Tempo e i porti dei sogni. La loro principale minaccia non può che essere Oblivia Newton, la perfida e astuta imprenditrice che desidera fare di tutto ciò una fonte di guadagno e business. E ora, con in mano la mappa di Thos Bowen, è in grado di localizzare tutte le Porte. Le manca solo la Prima Chiave, l'unica in grado di poterle aprire e chiudere a proprio piacimento. 
L'unico a conoscere il luogo in cui si trova è proprio il minuto
orologiaio Peter Dedalus, che da anni ha deciso di nascondersi nella Venezia del 1700. Rick, Jason e Julia e si lanceranno alla sua ricerca, sperando di arrivare prima della perfida donna, per fare in modo che non trovi mai l'oggetto tanto desiderato. Ma, durante il percorso, si imbatteranno in molti altri misteri... in particolare, in quello di Ulysses Moore. Chi è veramente quest'uomo? E che fine ha fatto? E' possibile che sia ancora vivo e che sia proprio lui a guidarli da lontano?

Questo è un volume fitto di avventura. E, soprattutto, di magia. Infatti, sarà estremamente magico ritrovarsi nella Venezia del XVIII secolo, fra maschere strambe e gondole
che scivolano lievi fra i canali. Una Venezia che assiste agli spettacoli teatrali di Goldoni, una Venezia nella quale è vietata la diffusione di libri di idee illuministe, una Venezia di un'altra epoca, di un altro secolo, così vicina ma così lontana. 
Rick, Jason e Julia tirano fuori il carattere, la voglia di agire, mettono le loro capacità in gioco. Nel loro essere dei ragazzini, nel loro essere giovani e ingenui, si dimostrano estremamente capaci di gestire anche le situazioni più difficili e di uscire fuori dai guai. Ancora una volta, i loro caratteri specifici si adattano ad ogni occasione, completandosi a vicenda. Il coraggio di Jason, la razionalità
di Julia, i nervi saldi di Rick. Affrontano pericoli, sfidano situazioni molto più grandi di loro, inseguono misteri intricati e tortuosi... spesso anche senza comprenderne il motivo. Solo per il semplice fascino che essi provocano, per la semplice voglia di mettersi in gioco, e di giocare, di lanciarsi in pazze avventure e dimostrare a loro stessi di esserne capaci. Per la semplice voglia di agire, e di lasciarsi trasportare dal gioco.

La lettura è estremamente scorrevole. Cattura il lettore e lo trasporta con sé fra avventure e misteri. Veloce ma intrigante, quasi persuasivo. E' difficile staccarsene, è difficile resistere alla tentazione di leggerlo tutto subito. Un volume decisivo per la serie: finalmente il gioco comincia ad
acquistare uno scopo preciso, un senso. Finalmente, la missione dei Cavalieri pare chiara. Anche se i misteri da scoprire sono ancora molti, anche se le carte scoperte sono ben poche, l'obiettivo e il fine ultimo dei ragazzi pare tangibile. Proteggere Kilmore Cove, il magico luogo capace di condurre lì dove spesso si può arrivare solo con l'immaginazione.

Sequel: I Guardiani di Pietra, quinto volume della prima serie.
Luogo ideale in cui leggere: all'ombra su una gondola fra i canali di Venezia, oppure sui gradini di pietra di una vecchia casa fra le viuzze della città.
Lo consiglierei a: chiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.



domenica 24 aprile 2016

Recensione: "La Casa degli Specchi - Ulysses Moore"

E' con grande gioia che mi piacerebbe darvi il buongiorno e augurarvi la buona domenica, miei prodi Viaggiatori. 
Eccomi di nuovo qui, in una nuova tappa dell'UlyssesMooreTour. Penso che la rilettura di libri sia una delle cose più belle che si possa fare nella vita, si scoprono cose che prima erano passate inosservate, se ne ricordano altre che si erano dimenticate, o ancora si osservano le vicende con occhi diversi, più maturi. Spesso, piuttosto che farsi prendere dalla mania del consumatore e riempire la libreria di romanzi che probabilmente non si leggeranno mai, sarebbe bene dare un'occhiata a quelli che già si possiedono e magari godersi una tranquilla rilettura di uno di quei volumi che non si tocca da anni. Sarà come farlo per la prima volta.

Titolo: La Casa degli Specchi (vol.3)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: € 17
Pagine: 240
Pubblicazione: 2005
Editore: Piemme

Voto: 9/10

Trama: A Kilmore Cove succedono delle cose strane: c'è la statua di un re mai esistito, i binari del treno non portano da nessuna parte, è impossibile collegarsi a Internet e usare i telefonini cellulari. Sembra che il paese sia stato cancellato da tutte le carte geografiche apposta per custodire un segreto. Ulysses Moore ne sa qualcosa? Questa volta
l'indagine di Jason, Julia e Rick parte dalla Casa degli Specchi: nella misteriosa abitazione di Peter Dedalus, il geniale inventore sparito da anni senza lasciare traccia, niente è ciò che sembra...

"Nulla restava immobile.
Tutto era fluido, si spostava e cambiava, e il
tempo dettava le regole di
quel movimento caotico, restando a guardare 
come uno spettatore beffardo. "

Tornati dalla Terra di Punt, i dubbi e le domande dei ragazzi si sono moltiplicati. Il vecchio Nestor risponde solo ad una parte dei loro quesiti, e loro fremono per scoprire
cosa contenga la Mappa di Thos Bowen, o a cosa serva la chiave rubata dallo scorbutico Manfred, e molto altro ancora. In preda a molti punti interrogativi, Rick, Jason e Julia capiscono che il solo posto che può dare loro delle risposte è Kilmore Cove. Tra una tappa e l'altra, nel tentativo di ricostruire il filo logico dei loro misteri, nuovi personaggi entreranno in scena e nuove strabilianti risposte li sconvolgeranno. La Porta del Tempo di Villa Argo, infatti, non è l'unica, ma ce ne sono altre a Kilmore Cove capaci di condurre in altrettanti Porti dei Sogni. Finalmente scopriranno chi è veramente Oblivia Newton, e capiranno che

in realtà Nestor sa molto più di quanto voglia far credere. Ma lui non è l'unico a conoscere l'esistenza delle Porte... Peter Dedalus, Leonard Minaxo, Clitennestra Biggles, sembrano essere legati a questa storia. Chi sono tutti loro? E in che modo sono collegati alla vicenda? E soprattutto, Ulysses e Penelope Moore sono morti davvero? I ragazzi non vedono l'ora di scoprirlo.

"Forse era così che funzionava.
Forse c'erano posti in cui il tempo non riusciva a
vincere. E dove magia e bellezza erano salve e
protette per sempre."

Se la parola chiave del primo volume era scoperta e quella del secondo era ricerca, la parola chiave di questo terzo volume è esplorazione. Jason, Rick e Julia, infatti, si avventurano a Kilmore Cove, e in questa magica giornata si perdono fra i suoi incredibili misteri, ricostruendo mattone dopo mattone parte della storia. In questo volume della serie non c'è nessun viaggio, nessuna Porta da oltrepassare. In questo volume, i
ragazzi si dedicano solo ed esclusivamente all'esplorazione di Kilmore Cove, ai suoi segreti (molti dei quali scoperti quasi per caso), e imparano a guardare il paesino con occhi diversi, occhi nuovi. Finalmente, molte delle domande trovano risposta, e parte della storia viene ricostruita. Ma non tutta. I ragazzi, ormai divenuti Custodi della Porta del Tempo e Cavalieri di Kilmore Cove, vengono a sapere dei Porti dei Sogni, di Oblivia Newton, degli ultimi anni di Ulysses e ancora del tradimento di Peter Dedalus. Scoprono che c'è un modo per aprire e comandare tutte le Porte, e che questo è il vero scopo di Oblivia. Ma la storia non finisce qui, sono molti ancora i punti da risolvere. La perfida donna, infatti, ha appena oltrepassato la Porta nella Casa degli Specchi, alla ricerca dell'orologiaio, e i ragazzi hanno un solo modo per fermarla: partire al suo inseguimento.

Mentre il primo volume era ambientato a Villa Argo e il secondo nella Terra di Punt, questo terzo volume è ambientato solo ed esclusivamente a Kilmore Cove. E' proprio la storia di questo paesino, infatti, che viene ben approfondita con tutti i suoi strani personaggi e le sue particolarità. Il libro è arricchito con la mappa del paese e tante, tante fotografie, così realistiche da far perdere di vista il confine con la realtà. La vicenda di Pierdomenico
Baccalario e del suo viaggio in Cornovaglia diventa così realistica tanto da far credere che Kilmore Cove esista davvero, e sarà difficile resistere al desiderio di partire alla sua ricerca. Un libro splendido, meravigliosamente descritto, fondamentale per l'intera serie e ricco di risposte. Lo stile è vivace, dinamico, scorrevole. I personaggi, diversi nelle loro personalità e meravigliosamente caratterizzati, agiscono secondo le loro tipiche peculiarità. Un volume che, pur dando molte risposte, fa da base alle avventure che seguiranno.

Libri Citati:
I Buddenbrook di Thomas Mann;
Century dello stesso Pierdomenico Baccalario;
Il Viaggiotore Curioso, piccola guida di Kilmore Cove e dei suoi dintorni, un libro immaginario che Pierdomanico Baccalario tramite le sue email finge di aver trovato per caso.

Sequel: L'Isola delle Maschere, quarto volume della prima serie.

Luogo ideale in cui leggere: fra le radici di alberi a picco su una scogliera, di fronte al mare, oppure sulla panchina di un vecchio paesino con le mura in pietra.

Lo consiglierei a: chiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.



sabato 16 aprile 2016

Recensione: "La Bottega delle Mappe Dimenticate - Ulysses Moore"

Buonsalve, Viaggiatori! 
Come promesso, eccomi per parlarvi del secondo volume della fantastica serie di Ulysses Moore. Un libro che lessi un po' di anni fa e che in questi giorni mi sono divertita a rileggere. E' piuttosto breve, si legge in poche ore (anche se io ci ho messo più giorni perché presa dallo studio e dalla patente), ma è brillante e ricco di avventura e mistero... come il primo volume, d'altronde ♥

Titolo: La Bottega delle Mappe Dimenticate (vol.2)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: €15,90
Pagine: 272
Pubblicazione: 2005
Editore: Piemme

Voto: 9/10

Trama: Antico Egitto, Terra di Punt. Dopo aver oltrepassato la Porta del Tempo Jason, Julia e Rick sono sbucati all'interno di un'immensa e labirintica biblioteca. Stanno cercando una mappa misteriosa, nascosta nella leggendaria Stanza che non c'è. Ma solo il perfido proprietario della Bottega delle Mappe Dimenticate conosce un indizio che può metterli sulla strada giusta...

"Solo se stai fermo ti accorgi di quanta
gente si muove in continuazione,
inutilmente."

Riuscire ad aprire e oltrepassare la Porta del Tempo è solo l'inizio delle incredibili avventure che accompagneranno Rick, Jason e Julia. Proprio questa magica Porta, infatti, risulta essere un mezzo talmente meraviglioso e incredibile da oltrepassare ogni loro tipo di immaginazione. I tre si ritroveranno magicamente nella misteriosa Terra di Punt, nell'Antico Egitto, a migliaia di chilometri e di anni di distanza. Il tutto, varcando la semplice soglia di una porta con sopra disegnate tre tartarughe.
Ma non è tutto. I ragazzi, infatti, non appena tentano di capire come mai si trovino lì, si renderanno conto di essere le pedine di un gioco già meditato e già programmato. Mentre Julia torna a Villa Argo per difendere la Porta, Jason e Rick si lanceranno lungo la scia lasciata dal vecchio proprietario di Villa Argo, che pare essere già stato lì.
Quest'uomo sconosciuto, infatti, misterioso quanto enigmatico, ama lasciare dietro di sé enigmi e misteri da risolvere. E i ragazzi, nell'incredibile frenesia di scoprire i suoi segreti, seguiranno il suo percorso passo passo, alla ricerca di una strana mappa che purtroppo non sono i soli a cercare. La perfida Oblivia Newton è sulle loro tracce, alla ricerca del medesimo oggetto, e i ragazzi si perderanno fra i labirintici corridoi dell'immensa Casa della Vita, per trovare la leggendaria Stanza che non c'è, l'unico posto in cui sembra essere nascosta questa misteriosa mappa...

"Era un viaggiatore. I viaggiatori non
si muovono. Viaggiano. Per poter viaggiare devi avere 
un punto fermo, il punto da cui sei
partito. E tornare sempre lì, per preparare il viaggio
successivo. Non esiste un cerchio 
senza centro. E non esiste un viaggio senza ritorno."

La Bottega delle Mappe Dimenticate potrebbe sembrare concettualmente e didascalicamente simile in tutto e per tutto al volume precedente della saga, La Porta del Tempo, ma vi posso assicurare che non è affatto così. La differenza è un concetto di fondo. La Porta del Tempo, infatti, si basa su un viaggio di scoperta. La scoperta della casa (Villa Argo), dei suoi segreti, dei suoi misteri, la scoperta della Porta e delle sue avventure. Ne La Bottega delle Mappe Dimenticate, invece, i ragazzi sono già piuttosto avvezzi agli enigmi del vecchio proprietario, alle peripezie che si trovano ad affrontare e alle strane coincidenze che non possono mai essere tali. La Bottega delle Mappe Dimenticate si basa su una ricerca. La ricerca della Mappa, la ricerca del significato di tutta quella storia, la ricerca del vecchio proprietario. C'è una differenza sostanziale fra i due volumi, ed è magico, incantevole, il modo con cui i personaggi e il lettore stesso scoprono un nuovo mondo, una civiltà e una cultura differenti, che si trovano semplicemente oltre la soglia di una porta.

"Quando non sai cosa fare, corri.
E' il modo migliore per portare ossigeno al cervello."

Ancora una volta, mi sono trovata ad ammirare la costruzione dei personaggi, sempre fedeli a loro stessi e al loro modo di essere, al loro carattere. Julia e la sua impulsività, la sua avventatezza nelle situazioni estreme, quel coraggio innato che la porta a non pensare minimamente alle conseguenze o ai pericoli.  Ciò non significa che sia incosciente, tutt'altro. E' responsabile e consapevole, ma il suo modo di fare è caratterizzato da una regola di fondo sostanziale: Julia agisce. Non rimane con le mani in mano, non guarda ciò che gli capita attorno a bocca spalancata. Julia si mette in azione. Julia si da da fare. Julia è attiva.
Ho notato nei due ragazzi, invece, una nuova caratteristica che mi è piaciuta molto, ossia la complicità, tipica di una
ferrea amicizia. Sicuramente Jason e Rick anche nel primo volume erano molto amici, eppure ne La Porta del Tempo i due erano più impacciati, agli albori del loro rapporto confidenziale. Ne La Bottega delle Mappe Dimenticate i due si ritrovano ad essere più uniti, più in sintonia l'uno con l'altro, più complici, ed è stato bello notare come i loro due caratteri si completano perfettamente l'uno con l'altro: Rick con i suoi lampi di genio, Jason con il suo coraggio. In quest'ultimo, in particolare, si può notare una certa somiglianza caratteriale con la sua gemella Julia, ma non è pienamente così: Julia, per quanto possa essere avventata e impulsiva, rimane una persona responsabile; Jason, invece, è un tipo che non ha paura, che non teme nulla, che si butta all'azione in qualunque momento, indipendentemente dal se la situazione lo richieda o meno. Rick, invece, è in tutto e per tutto un vero ometto. Nei suoi soli dodici anni, dimostra forza di volontà, ragionevolezza, energia, coraggio, ma soprattutto molta maturità. E' un tipo logico, sveglio, deduttivo, un vero e proprio piccolo genio, pronto a risolvere enigmi o a tirar fuori tutti da una situazione difficile.
Ma i personaggi principali non sono i soli ad essere ben costruiti: perché non parlare di Oblivia Newton, la ricca imprenditrice che cerca in tutti i modi di contrastare i due ragazzi per soffiargli via la Mappa? Oblivia si trova nella Terra di Punt assieme ai ragazzi, alla ricerca del medesimo oggetto. In tutti i suoi atteggiamenti, è possibile notare il comportamento tipico del classico e ricco imprenditore, dedito solo ed esclusivamente ai propri affari: l'individualismo, l'egoismo, l'adoperare qualunque mezzo pur di raggiungere i propri obiettivi, ma anche il fatto di percorrere la strada più breve e facile per riuscirci, il fare di tutto per ricavare profitto e interesse da ogni situazione. Ci sono situazioni chiave, in particolare, dalle quali è possibile estrapolare questi concetti. Una in particolare è l'episodio in
cui lei, arrivata nella Terra di Punt, necessita di denaro e monete adatte al posto per potersi pagare qualcuno che l'aiuti al proprio scopo: Oblivia è una donna molto ricca, avrebbe potuto portarsi benissimo qualche moneta o qualche oggetto da barattare per denaro utile, ma ciò non è affatto ciò che fa. Tutt'altro. Oblivia preferisce portarsi appresso degli accendini di scarso valore, sconosciuti però nella Terra di Punt, da poter barattare con ricche monete d'oro. Situazione emblema del proprio individualismo, dell'investimento più misero per poter ottenere il massimo profitto, tipico di un carattere imprenditoriale.

"A volte, il modo migliore per nascondere 
una cosa è metterla sotto gli occhi di tutti."

Mi sono divertita molto a leggere questo libro. In un periodo critico per me, in cui ho faticato molto ad accettare il passaggio all'età adulta, Ulysses Moore mi ha aiutata a non dimenticarmi che anche io sono stata e posso continuare ad essere una bambina. E' molto importante per me, è fondamentale, e nonostante abbia letto molte volte questi libri mi piace scoprire come, ogni volta che lo rifaccio, riesco a trovare fra le righe qualcosa di nuovo.

"Si sentivano entrambi pedine di un gioco 
di cui ancora non avevano compreso le regole."

Ovviamente, continuerò a leggere questa fantastica serie. Nonostante la scuola e i migliaia di impegni minacciano di buttarmi giù ogni giorno, a passo mio continuerò.
Ho deciso di assegnare a questo libro un bel 9, una cosa che raramente faccio. Al precedente volume, La Porta del Tempo, ho fatto una cosa eccezionale assegnando 10, ma l'ho fatto proprio perché si tratta del primo volume della serie e perché per me è un valore molto, molto importante. E' un libro cardine, per me.

Argomenti:
• Il dio Anubi
• Il dio Thot
Tutankhamon e il tesoro del faraone
Terra di Punt
• La grande biblioteca di Alessandria
• I Tarocchi
Iside e Osiride
• La dea Hator
• L'occhio di Horus
Ur, la città più antica degli uomini
Babele

Sequel: La Casa degli Specchi (clicca per leggere la recensione), terzo libro della prima serie.

Luogo ideale in cui leggere: nell'ala più polverosa e deserta di una grande biblioteca labirintica, oppure fra le dune di una spiaggia ombreggiata.

Lo consiglierei a: chiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.


venerdì 25 marzo 2016

Recensione: "La Porta del Tempo, Ulysses Moore"

Viaggiatori! Okay, è da una vita che aspetto il momento propizio per questa recensione. Non potevo non farla... il mio libro preferito, colui il quale mi ha fatto scoprire il piacere della lettura e, soprattutto, della scrittura, nonché la serie dalla quale è ispirato questo stesso blog. Questo è un libro senza tempo e senza fine, quindi stringete in denti e preparatevi a una lunga, lunga recensione ♥

Titolo: La Porta del Tempo (vol.1)
Autore: Ulysses Moore (Pierdomenico Baccalario)
Prezzo: € 15,90
Pagine: 221
Pubblicazione: 2004
Editore: Piemme

Voto: 10/10

Trama: Tre ragazzi, Jason, Julia e Rick, appassionati di avventura.
Una villa a picco sulla scogliera, piena di stanze misteriose chiuse a chiave.
Una porta nascosta dietro un armadio, che non si riesce ad aprire in nessun modo.
Ma i ragazzi vogliono aprirla. A tutti i costi...

Non so davvero da dove o da cosa partire per scrivere la recensione di questo libro. Tanto lo so che, alla fine, tutto sarà tranne che una vera e propria recensione. Questo, più che altro, sarà un post in cui parlerò della mia storia relativa a questo volume, di come mi ha cambiata e quanto ha influito su di me.
Ci ho pensato molto, e alla fine ho deciso di assegnargli il voto massimo. E' una  cosa che non ho mai fatto, e che credo non farò per molto, molto tempo. Ma, se devo pensare ad un libro perfetto, non posso non pensare al primo volume della serie Ulysses Moore. Tutta una questione di gusti, per carità, ma per il genere letterario al quale appartiene questo è IL libro.

Dunque, andiamo con ordine.
La trama... la trama, di per sé, non può non conquistarti. Correva l'anno 2008 e io avevo 10 anni quando mi ritrovai con questo volume in mano nel reparto libri di un supermercato. La trama mi catturò, mi conquistò, e non riuscii a non portarmelo a casa. Sono pienamente fiera e orgogliosa di quest'azione che feci quando ero ancora una bambina perché, credetemi, questo libro mi ha cambiato la vita. Come, vi chiederete voi? Beh, ve lo illustro nel modo più semplice ed esaustivo possibile.

"Saltò perché a volte, si disse, 
bisogna trovare il coraggio di saltare e basta:
senza nessun'altra sicurezza 
se non quella che stai facendo la cosa giusta.
Saltò perché aveva dentro di sé 
coraggio, determinazione e una certa dose di follia.
Non si può scegliere di essere eroi.
Lo si è, e basta."

Abbiamo tutti quegli elementi che catturerebbero un qualunque ragazzino dai 9 ai 12 anni: una grande casa isolata dal resto del mondo, tre ragazzini in cerca di avventura, enigmi da risolvere, misteri da svelare, stanze misteriose, porte da aprire, il sospetto di un possibile fantasma, o ancora il dubbio che il vecchio proprietario (che dovrebbe essere morto) in realtà sia vivo e li osservi, li segua in silenzio, nascosto fra gli angoli di quella misteriosa casa. Non ci sono adulti ad interferire con le avventure dei personaggi, avventure completamente giovanili. Avventura, mistero, enigmi. Queste sono le tre parole chiave che caratterizzano La Porta del Tempo.
Ora, dopo avervi fatto questa premessa, ditemi: può esistere, sulla faccia della Terra, un ragazzino che non si appassioni, che non ami questo libro? Ve lo dico io: NON PUÒ. Questo libro è la perfezione. Questo libro è perfetto per qualunque ragazzino, per chi ha voglia di enigmi da risolvere, di misteri da scoprire, per chi ha voglia di vivere quelle avventure che purtroppo non ci è possibile vivere nella realtà. Per chi ama leggere ma anche per chi trova la lettura noiosa: sì, se siete o conoscere ragazzini che detestano la lettura, fate un tentativo con questo libro e dopo voglio vedere se avrete ancora il coraggio di dire che leggere non sia bello.
Insomma, in definitiva, questo secondo me è un libro perfetto
per ogni essere umano sulla faccia della Terra. Per i bambini/ragazzini, sia maschi che femmine, ma anche per gli adulti che hanno voglia di tornare ad essere giovani e rivivere quelle avventure che ormai non ci sono più concesse. Chiunque amerebbe questo libro, sarebbe impossibile non amarlo.
Eppure, se c'è una cosa che ho imparato nella vita, è che le persone di follie e stranezze ne compiono di tutti i tipi. Tempo fa mi trovavo su Facebook e, in un gruppo, ci fu una ragazza che chiese consigli di lettura. Io, ovviamente, le consigliai questa serie, convinta che chiunque l'avrebbe amata. Cosa mi rispose lei? Che aveva già letto il primo libro (cioè proprio La Porta del Tempo) e che non le era piaciuto. Sì, che non le era piaciuto. Rimasi per cinque buoni minuti ad osservare lo schermo del pc a occhi spalancati, allibita. Non riuscivo a crederci, davvero. Okay, potete dirmi che magari non vi ha fatto impazzire, che non è il vostro genere o che magari è un po' troppo infantile. Ma non potete dirmi che non lo avete gradito. Dovete credermi, non è umanamente possibile. Non è scientificamente possibile. Se non gradite questo libro, vuol dire che non amate l'avventura, la fantasia, i misteri... vuol dire che non amate nemmeno leggere, secondo me. Perché scusa, se mi dici che non ti piace questo libro, non posso non dirti: ma che cavolo di libri ti leggi, allora? La Porta del Tempo è un libro VERO, un libro che ha molto da donarti, un libro capace di cambiarti dentro. Chi non lo gradisce, secondo me, non è un VERO lettore, è un lettore finto, un lettore commerciale. Perdonate la schiettezza, ma ho sempre avuto questa opinione, quest'idea chiara in mente: ci sono libri e libri, così come ci sono lettori e lettori. Ed è giusto e opportuno fare la differenza tra gli uni e gli altri. Ma di questo, magari, parleremo un'altra volta.

Insomma, andiamo avanti. Non è facile etichettare questo libro in base ad un genere letterario preciso. Impossibile, direi. E' un libro per ragazzi, in primis. Non è un fantasy, badate bene, ma è sicuramente un libro di fantasia, un libro fantastico. Come vi avevo già detto, troverete avventura, mistero ed enigmi, e come vedremo in seguito con i prossimi volumi, appartiene al sottogenere mondo perduto. Insomma, se amate tutte queste cose, è il libro perfetto. Ma è anche un'ottima occasione per conoscere generi nuovi.

Lo stile? Fluidissimo. E' pur sempre un libro per ragazzi, non dimentichiamolo. E' piuttosto breve, e si legge subito, anche in una giornata. I personaggi sono fantastici, davvero. Tutti hanno una loro precisa personalità e, lasciatemelo dire, sembrano quasi veri. Nei loro modi di fare, nei loro modi di agire, anche nelle frasi che dicono. Mi è sembrato davvero di trovarmi di fronte a persone reali, non fittizie. Tempo fa lessi un'intervista dell'autore, in cui sosteneva di prendere spunto dalle persone che conosceva per delineare i suoi personaggi: verissimo, senza ombra di dubbio. I personaggi li ho sentiti, li ho percepiti.
Fantastico il modo in cui ci si libera degli adulti, per farla diventare un'avventura tutta giovanile. Fantastici i tre protagonisti, soprattutto. Jason, Julia e Rick, completamente compatibili nei loro caratteri, nei loro modi di agire e nelle loro conoscenze, formando un gruppetto perfetto. Loro sono tre personaggi che si distaccano da tutti i personaggi dei libri che vanno di moda nell'ultimo periodo: non sono imbranati, statici, non gli accadono le cose senza un motivo inspiegabile, non sono vittime del caso, non si comportano in un certo modo perché quello è ciò che il lettore si aspetterebbe... no, tutt'altro. Jason, Julia e Rick sono svegli, dinamici, in cerca di avventure, con voglia di fare e di agire, pronti a lanciarsi in nuove sfide e quasi affascinati dai pericoli che potrebbero trovarsi di fronte.
Spesso mi sono rispecchiata in Julia, nella sua razionalità, nel suo atteggiamento pungente nei confronti del fratello, nella sua voglia di agire, nel suo perdere la pazienza quando gli enigmi appaiono inspiegabili o nel suo voler tornare indietro quando i pericoli diventano opprimenti. Allo stesso
modo, però, non ho potuto non comprendere il carattere di Jason, suo fratello, nella sua avventatezza, nel suo lanciarsi in sfide pericolose, nel suo coraggio, nel suo continuo fantasticare su fantasmi e strane ombre che
infestano la casa. E Rick? La sua intelligenza, la sua coerenza, il suo mantenere i nervi saldi, i riflessi pronti. 

Oggi siamo abituati a vedere ragazzini che passano le loro giornate fra computer e TV, che detestano la scuola, con alcun tipo di interesse e nessuna passione per ciò che c'è al mondo. Ragazzini di 10 anni che vedono Uomini e Donne, che ascoltano canzoni ricche di parolacce, comportandosi come persone fatte e vissute. Ragazzine che si vestono e si truccano come donne adulte. Tutte persone che poi diventeranno individui senza personalità, tutti uguali fra di loro. Jason, Julia e Rick sono tutto l'opposto. Loro hanno una personalità, ma soprattutto non sono degli stupidi, non si ritrovano di fronte a situazioni che non sanno come affrontare... tutt'altro. Loro hanno delle conoscenze di fondo, che gli permettono di non rimanere impalati di fronte ai misteri da risolvere, incapaci di reagire. Nozioni sugli animali, conoscenze sulla navigazione, sulle barche, sugli antichi Egizi... e molto altro ancora. Ragazzini che è praticamente impossibile ritrovare al giorno oggi nella nostra realtà quotidiana, soffocati da tutte le tecnologie e dalle immediate comodità del nuovo mondo. In questo, ritengo che l'autore sia molto educativo e dia un ottimo esempio, sia ai ragazzi che leggono ma anche agli adulti che hanno dei figli da crescere.


L'autore di questa serie, Pierdomenico Baccalario, è
un'amante dell'immaginazione, della fantasia, delle storie inventate... e questo non è un mistero per nessuno dei suoi lettori. Basti pensare che, nel pubblicare La Porta del Tempo, finge di aver trovato questo manoscritto in un antico baule, firmato da un certo Ulysses Moore, un baule pieno di vecchi diari, di fotografie e fogli, e che si sia dedicato alla sua traduzione. Questa sola premessa, nella mente di un ragazzino, non può non stimolare la fantasia, non può non permettere al cervello di lavorare e condurre l'immaginazione molto lontano.
Per non parlare, poi, dei continui accenni a celebri romanzi e popoli antichi, quasi come se l'autore volesse spingere il lettore a documentarsi, a ricercare quegli argomenti e a leggere quei libri, espandendo la propria cultura personale. Questa è una cosa bellissima, secondo me... e anche molto educativa.

Da quanti libri è composta la saga di Ulysses Moore?
Innanzitutto, è composta da tre serie... per ora. Ogni serie è composta da sei libri. Il mese prossimo uscirà il 18esimo libro, ossia l'ultimo della terza serie. Ad essere sincera, non so se questo sia il volume definitivamente conclusivo della saga o se ci sarà una quarta serie. Personalmente, ritengo che ci sarà, ma è solo una mia supposizione. Questo perché, come ogni lettore potrebbe rendersi conto leggendo questo e i volumi successivi della saga, essa presenta numerosissime analogie con l'Odissea. E l'Odissea è composta da 24 libri (così come l'Iliade), quindi...

Penso di aver parlato abbastanza di questo libro, che in questi ultimi due giorni mi sono divertita a rileggere per la centesima volta. Devo molto a La Porta del Tempo. E' grazie ad esso che scrivo. E' stato proprio lui a stimolare la mia immaginazione, la mia fantasia, la mia voglia di creare, di inventare, di scrivere. Frequentavo la quinta elementare quando iniziai a farlo, avevo da poco terminato di leggere questo libro e sentivo dentro di me quell'energia, quella voglia di mettermi su una tastiera e inventare. Infatti, la mia prima storia non è altro che una versione storpiata di questo romanzo, tra l'altro incompiuta.

In ogni caso, presto, arriveranno anche le recensioni dei volumi successivi. Qui di seguito mi piacerebbe lasciarvi, come appunto, gli argomenti e i libri che l'autore cita ne La Porta del Tempo. Libri che in realtà sono grandi classici e argomenti interessantissimi dei quali, magari in futuro, mi piacerebbe trattare. 
Vi ringrazio se siete riusciti ad arrivare fino a qui, alla prossima! ♥

Libri citati:
Cime Tempestose di Emily Bronte;
L'Isola Misteriosa di Julius Verne;
Ramses di Christian Jacq;
Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien

Argomenti:
Il Disco di Festo;

• Gli antichi druidi;
Il Popolo della Luna: con particolari riferimenti alla loro lingua, non so di preciso a cosa si riferisca l'autore nel citare questo popolo, dato che non mi risulta ne sia mai esistito uno con questo nome (anche nel libro stesso, i tre ragazzi sosterranno di non averlo mai studiato a scuola... con questo potrebbe voler dire che, effettivamente, nella realtà non è mai esistito) però mi risulta che esista un libro intitolato proprio Il Popolo della luna, scritto da Edgar Rice Burroughs. Probabilmente, l'autore intendeva citare un altro libro.
• La dea Metis, madre di Atena
Nefertiti, e il tesoro di Tutankhamon

Sequel: La Bottega delle Mappe Dimenticate (clicca per leggere la recensione), secondo volume della prima serie.

Luogo ideale in cui leggere: in un'antica biblioteca polverosa, o in una vecchia casa abbandonata, o all'ombra di una quercia vicino ad una scogliera.

Lo consiglierei a: chiunque. Ragazzini in cerca di avventura e fantasia, ragazzini che non amano leggere, adulti che hanno voglia di tornare bambini per qualche ora.

Libri dello stesso genere: La Storia Infinita, La Mappa dei Desideri.